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M.d.P. La vita dietro la macchina da presa

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M.d.P. La vita dietro la macchina da presa

15.00

Giancarlo de Leonardis

Edizioni Albavision

240 pagine, 25 fotografie in bianco e nero, it, f.to cm 15 x 21, copertina flessibile, allestimento filo refe.

COD: ISBN 978-88-907093-5-7 Categoria:

Descrizione

M.d.P. La vita dietro la macchina da presa

Giancarlo de Leonardis

240 pagine, 25 fotografie in bianco e nero, it, f.to cm 15 x 21, copertina flessibile, allestimento filo refe.
€ 15,00

MdP è una carrellata avventurosa in giro per il mondo dietro la Macchina da Presa.
In questo libro, dall’introduzione astratta e metafisica, è narrata la vita concreta della gente del cinema che vive le emozioni e le illusioni che questo mondo affascinante propone ogni qualvolta si realizza un film.
Dopo la pubblicazione del suo primo libro “Le mani nei capelli”, un manuale sul mestiere del parrucchiere del cinema, Giancarlo de Leonardis con MdP ci racconta il grande cinema italiano e straniero attraverso un bizzarro punto di vista, facendoci immergere concretamente in un mondo astratto che, nonostante la sua apparente superficialità, ha influenzato e scandito le umane vicissitudini per oltre un secolo, facendo rivivere, attraverso le sue messe in scena, la nostra storia millenaria.
Questo racconto non è un trattato di cinema, è la storia quotidiana di uno dei tanti sconosciuti che trascorrono la vita dietro la Macchina da Presa.

M.d.P.  La vita dietro la macchina da presa
M.d.P.  La vita dietro la macchina da presa
M.d.P.  La vita dietro la macchina da presa
M.d.P.  La vita dietro la macchina da presa
M.d.P.  La vita dietro la macchina da presa
M.d.P.  La vita dietro la macchina da presa
M.d.P.  La vita dietro la macchina da presa

 

 

 

3 recensioni per M.d.P. La vita dietro la macchina da presa

  1. Giancarlo, ho letto il tuo libro tutto di fila in treno tra Roma e Milano. Mi piace moltissimo e devo dirti che mi hai fatto conoscere un cinema che proprio non conoscevo. Grazie grazie grazie!
    (Giuliano Montaldo)

  2. Caro Giancarlo
    Ho letto con piacere ed attenzione il tuo MdP.
    L’ho apprezzato particolarmente perché, da uomo di cinema come te, ho sentito la veridicità dei fatti e delle situazioni che hai raccontato e che ben sottolineano la nostra attività e le nostre emozioni.
    Hai raccontato, raccontando te stesso, episodi, emozioni, delusioni, soddisfazioni e piaceri che ci hanno accompagnato in tutti questi anni durante il nostro lavoro e che ritengo saranno particolarmente interessanti per chi del cinema ha una solo un visione patinata fatta solo da belle donne e divi dagli occhiali scuri.
    Non è così… il nostro è un duro, faticoso, affascinate mestiere fatto da zingari -nel senso più bello che si possa dare a questa parola, dal cuore libero; spediti, come diceva Dalla in una sua bella canzone, intorno al mondo come un pacco postale e tu ben lo hai incorniciato nelle tue narrazioni.
    Ti auguro il massimo del successo come scrittore così come quello che hai avuto con il tuo mestiere nel magico mondo “Dietro la Macchina da Presa”…
    Un cordiale abbraccio
    Anselmo Parrinello

  3. Con “MdP”, Giancarlo de Leonardis ci accompagna dentro il cinema passando per la porta dalla quale gli spettatori non entrano mai. La sua, è la storia di un mestiere interessante e particolare che tra l’altro consente di scoprire e conoscere i “segreti” di un mondo sicuramente affascinante ma non per questo privo di criticità.
    Naturalmente, come è naturale che sia, de Leonardis ci propone il suo punto di vista che non può non essere scevro da simpatie o antipatie, passioni e forse anche contraddizioni. Chi conosce Giancarlo de Leonardis sa che è la passione a guidare il suo modo di essere e di agire e in questo senso, il libro è una conferma di come dentro e fuori il set per lui non trovano spazio le mezze misure.
    Un mondo comunque, quello raccontato, estremamente concreto che deve saper coniugare, capacità artistica, immaginazione, tecnica, fantasia, improvvisazione. Solo possedendo queste qualità de Leonardis e altri (pochi) professionisti sono riusciti a raggiungere livelli di notevole spessore professionale lavorando per decenni sia in Italia che all’estero con le maggiori produzioni nazionali ed internazionali.
    Il racconto proposto da de Leonardis ci può quindi far comprendere meglio, da dietro i riflettori come funziona la “fabbrica dei sogni” che non è composta solo da attori e registi ma da artisti – artigiani che hanno reso grande il cinema.
    Se, in conclusione, devo esprimere un rammarico, è quello che di questi racconti ne sono stati proposti e pubblicati pochissimi e sono praticamente introvabili.
    Danilo Garone

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