ll libro La sedia di pietra”, di Alba dal Forno, è un incastro di sensazioni legate alla natura, all’alternarsi delle stagioni, alla dura poetica del lavoro nei campi e al rito del bucato delle donne alla fonte, specchio di una condizione della donna ancora sospesa tra la modernità della civiltà industriale che già incalza fuori dalla porta e la tradizione secolare della cultura contadina. La presentazione del libro di Alba Dal Forno è stato uno degli eventi culturali ospitati nello stand di Cna Editoria durante il Salone del libro e si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio promosso da Cna Editoria e Cna Pensionati dal titolo La memoria – Il presente del nostro passato. Si tratta di un ciclo di iniziative che riguarderà raccolte di racconti dei pensionati italiani, poesie e filmati sulle memorie della resistenza, del dopoguerra, della ricostruzione, i valori etici e storie del passato che possono essere radici per il futuro. Un’occasione per non dimenticare la storia del nostro Paese e per mettere in luce la grande potenzialità di creatività di molti anziani.
Proprio come fa la “La sedia di pietra”, edito da Albavision. Un viaggio di una bambina curiosa, nuova Alice nel paese del passato, ma anche una via d’uscita salvifica e di evasione per se e i lettori. Il libro è stato presentato lo scorso 15 maggio al Salone internazionale del libro di Torino di fronte ad una folta platea di curiosi e ad una delegazione di Cna Pensionati Torino. Sono i ricordi del mondo contadino della sua infanzia (Alba Dal Forno è nata nel 1956, ndr) quelli racchiusi nelle 112 pagine – 12 euro, che arricchite dalle preziose illustrazioni dell’amico Marco Paci compongono questa agile pubblicazione che restituisce ai più anziani, ma anche ai più giovani, l’immagine di un tempo che è stato: quello della civiltà contadina del natio veronese, dove l’autrice bambina trascorreva insieme ai nonni il tempo delle vacanze estive e di Natale. Là dove affondavano le radici della sua famiglia che, per motivi di lavoro, aveva dovuto trasferirsi in Emilia Romagna dove tuttora l’autrice vive.